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La magia del Meeting del Garda di Mauro Berteotti

Nel 1985, all’età di 6 anni, partecipai ai miei primi corsi di vela alla Fraglia Vela Riva e da lì è cominciata la mia grande e unica passione per la vela. Negli anni successivi entrai a far parte della squadra agonistica e partecipai al Meeting del Garda da regatante fino a fine carriera in Optimist, nel ‘92. Dei miei primi “Meeting” ricordo il gran freddo, l’attrezzatura tecnica non era quella attuale, agli inizi si usciva in acqua in cerata e, quando la Pasqua cadeva a marzo, le temperature erano rigide e la concentrazione per la regata era legata alla resistenza fisica.

A quel tempo i numeri non erano quelli attuali, comunque i 300 partecipanti erano ben superiori alle altre regate di quel periodo e, per di più, si partiva con un’unica linea!

Nell’ultimo periodo in Optimist passai ad allenarmi in contemporanea con il 420 e “persi” due Meeting perché concomitanti con la ranking della classe. Poi dal ’95 passai al 470 ed avendo la settimana libera da impegni tornai a partecipare al Meeting in veste di posa boe fino al ’99. Quell’anno, grazie al Presidente di allora, riuscii ad ottenere una settimana di permesso dal servizio militare per poter lavorare in Fraglia Vela Riva.

Dopo aver fatto per diversi anni l’istruttore estivo e aiutato gli allenatori con la pre-agonistica, partecipai al mio primo Meeting come coach nel 2000 con la squadra di Arco, successivamente dal 2001 al 2010 con Cervia. Dal 2011 in poi tornai con il mio circolo storico. Tantissime regate, centinaia di allievi e tantissime soddisfazioni…che restano nel cuore per sempre!

Fino al 2000 il Meeting era considerato la prima regata dell’anno, il primo appuntamento, per alcuni il primo allenamento. Pensate che, noi di Riva Del Garda, agli inizi degli anni novanta, facevamo le prime uscite di allenamento da metà marzo in poi; erano gli albori delle prime squadre giovanili.

Nelle prime edizioni la flotta era unica, si partiva tutti assieme in una linea lunghissima, si formavano anche 3-4 file di barche e, nelle giornate di poco vento, per accaparrarsi la prima fila si facevano delle “battaglie” stile “palio”.

A questo punto la prima evoluzione del Meeting, per gestire gli ormai 600 iscritti, fu quella di dividere le barche in batterie, con un sistema però diverso da oggi. Una barca restava nello stesso gruppo per tutto il periodo della manifestazione e in ogni prova regatava scontrandosi con un gruppo differente (per esempio: 1^ prova giallo-blue e verdi- rossi; 2^ prova giallo-rosso e verde-blue), così da permettere a tutti i concorrenti di regatare fra loro; questo metodo comportava che, prima di ripartire per le prove successive, dovevano arrivare tutte le batterie, perdendo così moltissimo tempo prezioso.

Negli anni successivi al 2000 le barche partecipanti sono aumentate sempre più, si fece quindi un campo di regata addizionale per i cadetti e si cambiò il sistema di divisione per gli juniores, passando a batterie di partenza a colore unico, il colore del gruppo cambiava giorno per giorno in base alla classifica, l’ultimo giorno si disputavano le finali.

Da questo punto di vista il Meeting divenne sempre più una regata di interesse internazionale, molte nazioni lo utilizzano tutt’ora come selezione per l’accesso ai campionati Mondiali.

Anche per questo l’organizzazione dovette evolversi e migliorare ancora, per rendere la regata più equilibrata possibile, nonostante il numero record di partecipanti. Il problema principale era sempre la gestione della partenza con la difficoltà di tenere i ragazzi sottovento alla linea, quindi si cambiò ancora; regola dell’ultimo minuto venne mutata a tre minuti (comportava che se qualche ragazzino era fuori dalla linea di partenza a meno di 3 minuti dallo start, veniva squalificato), e soprattutto, la partenza divenne a 3 punti, con comitato al centro e 2 gommoni pin agli estremi, questo per fare in modo di ridurre la lunghezza della linea, dando più punti di riferimento ai regatanti, così da non farli uscire dal centro. Nonostante le maggiori difficoltà dello staff tecnico per posizionare al meglio la linea, questo sistema ha fatto ridurre di moltissimo i richiami generali, permettendo così di perdere meno tempo nelle fasi di partenza, malgrado il maggior numero di batterie da far partire. Grazie a questo accorgimento si è riusciti anche a togliere la pre-partenza e a farla diventare una normale waiting area, tornando al percorso IODA.

Il Meeting del Garda è divenuto nel tempo un appuntamento fisso e importante per tutta la Città, le squadre dei regatanti con le loro famiglie soggiornano a Riva oltre una settimana, per sfruttare le condizioni di vento favorevoli, per migliorare le loro tecniche veliche. In seguito non riescono più farne a meno, tornando anche in altri periodi dell’anno, riconoscendo il Lago tra le loro location preferite per fare vela e sport sano.

L’organizzazione del Meeting è complessa e oltre allo staff tecnico, si riunisce periodicamente una commissione per l’organizzazione degli spazi e gli eventi collaterali. Tra lavoratori e volontari ci sono centinaia di persone che collaborano per la buona riuscita dell’evento.

Il momento che mi emoziona di più è la cerimonia di apertura, vedere la carica di 1000 giovani velisti sfilare con le bandiere delle nazioni partecipanti, nelle vie storiche della città, seguendo la banda dei tamburi. E’ stupendo vedere le persone uscire da negozi, ristoranti e bar, per applaudire e dare il benvenuto ai regatanti.

Il meeting del Garda è una manifestazione unica, ogni giorno della regata incontri persone che conosci da una vita, dai tempi dell’Optimist, e che provengono da tutto il Mondo. Alcuni facevano gli allenatori quando ero bambino, e ora sono ancora attivi, altri che allenavo io quando erano bambini ora sono diventati allenatori…insomma una continua evoluzione.

 

Quest’anno, per la prima volta, passerò il pranzo di Pasqua a casa in famiglia, comunque uno sguardo al lago lo andrò a dare!

 

Il 38°Meeting 2020 non è ancora annullato.

Buona Pasqua a tutti!

 

Mauro Berteotti

Coach Fraglia Vela Riva

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News pubblicata il 11 Aprile 2020