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La Country Cup

Oggi vi parliamo della Country Cup: Andrea Camin Direttore sportivo e direttore regate della Fraglia Vela Riva ci racconta come è nata l’idea e Alex Demurtas, atleta Fraglia Vela Riva e vincitore nel 2019, ci racconta la sua esperienza.

 

Andrea Camin: “Nel 2014 ricoprivo la carica sia di vicepresidente che di direttore sportivo della Fraglia Vela Riva e, ragionando sulla pianificazione futura delle regate che avremmo potuto organizzare come circolo, mi è venuta la pazza idea di rinnovare la formula della più importante regata della classe Optimist dopo il campionato mondiale, il Meeting Optimist.

Volevo che il Meeting del Garda Optimist si distinguesse ulteriormente e non fosse “solo” la regata con il maggior numero di partecipanti di una singola classe.

Ho pensato che si dovesse sfruttare l’opportunità di avere atleti in rappresentanza di decine di nazioni, opportunità che solo il Meeting ed il campionato del mondo offrono.

Questi ragionamenti mi hanno portato all’idea di organizzare, il giorno antecedente l’inizio del Meeting, una regata con solo un partecipante per nazione e che lo stesso venisse indicato direttamente dalla Classe Optimist della nazione.

La regata coinvolge anche gli atleti che non partecipano e quindi il percorso si svolge vicino alla riva del lago per permetterne la visione e per fare il tifo. Facile a dirsi ma difficile a farsi.

Per riuscire ad organizzare la prima Country cup è servito un anno durante il quale il nostromo Fausto e l’allora direttore tecnico Marcello Meringolo, mi hanno aiutato a migliorare (loro l’idea delle pettorine con la bandiera della nazione e del percorso) e a realizzare quella che oggi è da molti chiamata “la mini-Olimpiade”, dato che ricalca le modalità di partecipazione olimpica della vela.

Un ringraziamento va anche all’allora vice sindaco ing. Alberto Bertolini che, in rappresentanza del comune di Riva del Garda, presentatagli il progetto della nuova regata, ci incoraggiò nella sua realizzazione e ci regalò la coppa.

La prima edizione della Country Cup è stata organizzata nel 2015 in occasione del XXXIII Meeting, vi parteciparono 23 atleti. Fu vinta dall’ atleta rappresentante della Danimarca.

 

Alex raccontaci come è andata lo scorso anno.

“Devo innanzitutto dire, che ero molto orgoglioso di essere stato scelto tra i tanti atleti italiani per partecipare a questa regata, nella quale ho avuto l’onore di rappresentare la mia Nazione.

Il giorno della regata ero molto tranquillo (sono pure andato a scuola!), poiché avevo già visto la regata l’anno prima quando aveva partecipato il mio compagno di squadra Mattia Cesana, ma ero anche concentrato e pronto a dare il meglio di me.

Penso di essere stato avvantaggiato dal fatto che conoscevo bene il campo di regata, proprio davanti al circolo, un posto in cui il vento è molto instabile e quindi è difficile non sbagliare qualche bordo. Sapevo che la regata prevedeva delle prove molto corte e che sarebbe stato difficile recuperare una volta trovatisi in svantaggio; in più si sarebbero svolte solo tre prove senza scarto. Non ci si poteva permettere di fare errori.

Errore che invece è stato fatto da buona parte dei miei avversari durante la partenza della prima prova: molti regatanti sono partiti fuori a causa della linea un po’ corta. Io invece, per non uscire come loro, sono partito dall’altro estremo della linea, anche se un po’ svantaggiato rispetto agli altri che erano dalla parte migliore. Questa si è poi rivelata una scelta decisiva perché durante la prova, senza rischiare, ho recuperato ed ho chiuso in tredicesima posizione. “Tutto sommato non male” ho pensato, anche perché i migliori della flotta (e favoriti come ad esempio Richard Schulteis) non avrebbero più potuto vincere la regata perché troppo svantaggiati dalla squalifica.

Naturalmente, essendo comunque dei bravi atleti, non hanno ripetuto lo stesso errore nella seconda prova, ma io non sono stato da meno e dopo una grande partenza ho portato a casa un secondo posto gestendo il mio vantaggio e marcando gli avversari.

Nell’ultima prova mi sono giocato testa a testa la regata con il tedesco Caspar Ilgenstein e con il finladese Henrik Puolakka, però stranamente non ero per niente teso: sono partito al centro della linea (per non rischiare troppo) vicino ai miei due diretti avversari e me li sono lasciati alle spalle dopo una bella prima bolina, chiudendo secondo, pure in quella prova, e vincendo la regata.

Penso che questa sia una competizione unica. Diversamente dal solito si gareggia in presenza di spettatori e questo è molto emozionante. Inoltre, essendo una regata arbitrata, è più tecnica e difficile perché si è costantemente controllati e c’è la possibilità giocarsela maggiormente sul regolamento.

Mi piacerebbe molto poter ripetere quest’esperienza.”

 

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  • 37° MEETING DEL GARDA OPTIMIST© Matias Capizzano
  • albo d'oro
News pubblicata il 8 Aprile 2020