6/4/2007 -
MEETING OPTIMIST, ITALIANI IN TESTA
BOTTICINI E BIANCHINI I LEADER
RIVA DEL GARDA – Barche a perdita d’occhio nel blu delle acque dell'Alto Garda, sole abbagliante, e un’Ora che da Sud gonfia generosa le vele delle oltre settecento imbarcazioni al via. E’ partita questo pomeriggio in uno scenario da sogno la venticinquesima edizione della Lake Garda Meeting Optimist Class, una delle più grandi regate mondiali a livello giovanile. Dopo la prima giornata di gara al comando di entrambe le graduatorie ci sono velisti italiani: tra i cadetti il leader è Ettore Botticini. Nella categoria juniores guida Davide Bianchini, appaiato con sei punti al tedesco Julian Autenrieth. Domani seconda giornata di gara per i 707 velisti presentatisi al via della manifestazione.
CATEGORIA CADETTI – Alla partenza della regata si presentano 144 barche. Il campo a quadrilatero è mosso da un vento da 170 gradi, che inizialmente soffia tra i dieci e i dodici nodi per poi crescere fino a 14-16 nodi. Nella prima prova i giovani velisti si destreggiano a dovere, spinti da un’Ora forte ma regolare: primo al traguardo Ettore Botticini davanti allo svizzero Lagneux Benoit. Nella seconda prova, complice l’intensificarsi del vento e il crescere della stanchezza nei ragazzi, aumentano i problemi. Molti velisti non riescono a concludere il percorso, e non mancano nemmeno le consuete "bomate" (atleti colpiti dalla trave che sostiene la vela) e "scuffiate" (scafi capovolti da raffiche di vento): nulla di grave però, domani tutti gli atleti si ripresenteranno al via. A tagliare per primo la linea d’arrivo stavolta è il russo Maxim Nikolaev, davanti al greco Alexander Kavas. Terzo Botticini, che grazie al piazzamento conserva la testa della classifica davanti a Lagneux.
CATEGORIA JUNIORES - I 563 atleti partecipanti alla regata vengono divisi in tre batterie e disputano ciascuno tre prove nella giornata d'apertura. A dettare legge sono Davide Bianchini e il campione del mondo in carica Julian Autenrieth. Il tedesco domina la prima frazione, davanti al trentino Ruggero Tita e il polacco Mati Kolata. L’azzurro si rifà ampiamente nella seconda e nella terza prova, battendo in una occasione proprio Autenrieth, e nell’altra Tita. "La giornata è stata fantastica - racconta Jon Echave, principal race officer della manifestazione - e i velisti si sono comportati in maniera davvero corretta. I giudici hanno rilevato solo 13 penalità per "pompaggio" della vela su oltre cinquecento concorrenti. Certo, vista l'intensità del vento vicina ai 10 metri al secondo, è venuta fuori una competizione molto fisica, ma non potevamo aspettarci che non emergesse la stanchezza".
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